Fame nervosa: un lavoro sinergico tra nutrizionista e psicologo

hunger or no?

In molti avrete sicuramente sentito parlare di fame nervosa, detta anche emotional eating

Si tratta di quel tipo di fame che non scaturisce dall’appetito, ma ha invece origini che riflettono problemi biologici o disagi psichici più o meno profondi, e che possono finire per danneggiare l’organismo in toto (il corpo, la mente e lo spirito!). Questo fenomeno, infatti, se ignorato può sfociare in qualcosa di anche più pericoloso. In queste righe analizzeremo quindi la fame nervosa passo per passo, indicandone cause, sintomi e rimedi.

Cause e sintomi della fame nervosa

Il cervello, tramite l’ipotalamo, riceve dei messaggi dal corpo, che comunicano se l’organismo è sazio o ha bisogno di nutrirsi. Può capitare che questo meccanismo si inceppi, spingendo a provare fame anche quando si è sazi. È in questi casi che si parla di fame nervosa. Le effettive cause che spingono questo meccanismo ad andare in corto circuito sono ancora in parte sconosciute alla scienza.

Questo tipo di fame però, può essere anche di natura psicosomatica. 

La psicologia ci insegna che dinanzi alle difficoltà della vita, ai momenti tristi, stressanti o traumatici, ognuno di noi reagisce con propri meccanismi di coping, cioè di reazione e adattamento. Rifugiarsi nel cibo può essere uno di questi.

Mangiare, in alcuni casi, viene visto come un modo per sopperire a delle carenze psicologiche: il cibo diventa così un sostituto di un amore non ricevuto, oppure una vera e propria dipendenza edonistica, o ancora viene visto come personale ricompensa dopo un evento stressante o traumatico.

Che le origini siano di natura biologica o psicologica, i sintomi non cambiano: un paziente affetto da fame nervosa patisce costantemente la fame, anche di notte, spesso anche dopo aver appena mangiato. Inoltre, durante gli attacchi di fame nervosa, di solito si consumano principalmente cibi grassi e ipercalorici: alimenti come panini dei fast food, patatine, dolci, merendine e cioccolata. Insomma, cibi “consolatori”.

La fame nervosa spinge inconsciamente verso questi tipi di alimenti perché offrono di fatto conforto, essendo tutti alte fonti di serotonina: l’ormone del buon umore.

Dalla fame nervosa al binge eating disorder

Tutto ciò è particolarmente grave perché, neutralizzata la barriera della fame fisiologica, la fame nervosa può devolvere in un vero e proprio disturbo da alimentazione incontrollata, in inglese binge eating disorder.

Se, ad esempio, ci si ritrova a fare ampie abbuffate per più di una volta alla settimana, magari di nascosto, senza farle seguire da un po’ di esercizio fisico, e soprattutto se dopo aver mangiato ci si sente in colpa o addirittura disgustati, allora è molto probabile che si sia affetti da questo disturbo alimentare.

Va da sé che più ci si ingozzerà e più la forma fisica ne risentirà, con conseguente maggiore esposizione a problemi cardiaci e respiratori.

Nutrizionisti, psicologi e rimedi naturali: come combattere la fame nervosa

Combattere fame nervosa e binge eating, fortunatamente, è possibile. È compito del nutrizionista riconoscere questi disturbi nei suoi pazienti, per guidarli poi verso percorsi specifici fatti di diete sane ed esercizio fisico per dimagrire e recuperare un equilibrio nelle loro abitudini alimentari.

Si può valutare l’idea di consultare anche uno psicoterapeuta contemporaneamente, per risolvere alla radice gli eventuali problemi psicologici che causano nel paziente la fame nervosa, seguendo un percorso di terapia cognitivo-comportamentale.

In alternativa, c’è chi preferisce utilizzare specifici prodotti per bloccare fame nervosa, ma spesso si tratta di cure palliative. La scelta può ricadere su rimedi naturali come camomilla, lavanda o melissa quando le cause sono ansia, depressione, aggressività o irritabilità. Oppure si può ricorrere all’estratto di arancio amaro, che è un efficace digestivo e anti-fame. C’è anche chi decide di bloccare la fame nervosa con i fiori di Bach. In questo caso si sceglie il composto – sotto forma di gocce da sciogliere in acqua – in base al fattore scatenante.

Come vincere la fame nervosa con il giusto aiuto

Voler guarire dai disturbi alimentari significa scegliere i mezzi giusti per combatterli ma, ancor prima, saperli identificare. Per vincere la fame nervosa, come abbiamo visto, occorre innanzitutto partire da se stessi: entrare in contatto con le proprie debolezze e fronteggiare i propri disagi psichici alla radice. In questi casi è fondamentale non aver paura di chiedere aiuto. 

Con queste righe spero di aver contribuito a descrivere un problema che, in molti, ancora spesso non riescono a riconoscere in tempo. 

Se vi siete riconosciuti in qualche atteggiamento simile, scrivetemi pure, sono a vostra disposizione.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *