Dieta antireflusso e le 8 cose da evitare (comprovata)

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Non tutti sanno cos’è una dieta antireflusso: con questo termine, i dietologi indicano un regime alimentare studiato appositamente per combattere il reflusso gastroesofageo.

In queste righe vedremo insieme cos’è il reflusso, parlerò dei sintomi, delle sue varianti, della dieta antireflusso ideale, e dell’acqua migliore da bere per contrastare questa patologia.

 

Cos’è il reflusso gastroesofageo

Questo disturbo è rappresentato dalla risalita nell’esofago del contenuto acido dello stomaco: quando i succhi gastrici entrano in contatto con la parete dell’esofago, provocano rigurgito gastrico e bruciore dietro lo sterno.

So che il reflusso può creare molto fastidio e può indubbiamente compromettere la nostra quotidianità. Tuttavia, non bisogna scoraggiarsi, perché a questa patologia c’è un rimedio. La soluzione più adatta è quella di ricorrere a una corretta dieta antireflusso, per riequilibrare il proprio organismo e rimettersi in sesto.

Una delle cause principali di questa patologia, infatti, è proprio la cattiva alimentazione. Più avanti vi illustrerò come riequilibrare la vostra alimentazione per prevenire il reflusso.

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I sintomi

 

Il reflusso gastroesofageo è in realtà una manifestazione fisiologica, che può presentarsi anche quotidianamente per brevi lassi di tempo.
Si parla di malattia, però, quando viene alterato l’equilibrio tra gli agenti aggressivi – l’acido gastrico – e quelli preventivo-difensivi, quest’ultimi sono:

 

  • la barriera anti-reflusso: costituita dallo sfintere esofageo inferiore;
  • il trofismo mucoso: epitelio pavimentoso stratificato che impedisce il passaggio degli ioni acidi alla sottomucosa.

 

Si parla di malattia del reflusso gastroesofageo quando si presenta il lungo perdurare di uno solo dei sintomi gravi.

Quelli elencati nel paragrafo precedente sono definiti sintomi “tipici” (bruciore retrosternale; rigurgito acido), ma esistono anche dei sintomi “atipici”, tra i quali troviamo:

 

  • difficoltà a deglutire;
  • difficoltà digestive;
  • acidità di stomaco
  • nausea;
  • asma;
  • insonnia;
  • singhiozzo;
  • laringite cronica;
  • raucedine;

 

Bisogna sempre tenere a mente, tuttavia, che questo disturbo si presenta come asintomatico ai primi stadi. Inoltre, questa malattia colpisce più frequentemente le persone affette da obesità, rispetto ai normopeso.

Se uno di questi sintomi dovesse presentarsi con insistenza, come ad esempio una fastidiosa tosse da reflusso che dura da giorni, è fondamentale non perdere tempo e contattare un medico.

 

I diversi tipi di reflusso e la differenza con la gastrite

 

Il termine reflusso, in realtà, è molto generico. Finora ho parlato del reflusso gastroesofageo, ma in realtà ne esistono diversi tipi.

Il reflusso biliare consiste nella risalita della bile nel tratto digestivo superiore, in particolare nello stomaco o nell’esofago.

L’eccesso di bile finisce per irritare e infiammare le mucose esofagee e gastriche. Questo fenomeno si accompagna a un reflusso dei succhi acidi, prodotti dallo stomaco. Si ha quindi la presenza contemporanea di reflusso biliare e gastroesofageo.

Il reflusso laringofaringeo è invece un reflusso retrogrado di succhi gastrici o biliari, che dallo stomaco arrivano fino alla laringe o alla faringe. Di solito nasce da una disfunzione dello sfintere esofageo superiore.

Molti, inoltre, confondono il reflusso con altre patologie. Ad esempio, esistono sostanziali differenze tra reflusso e gastrite. I sintomi possono sovrapporsi, ma non sono la stessa cosa.

La gastrite è un’infiammazione della mucosa che riveste la parete interna dello stomaco. Può essere acuta o cronica e scatenata da vari fattori. È più comune di quanto si pensi, e nella maggior parte dei casi non è pericolosa ed è facilmente curabile.
Nei casi più gravi si può ricorrere alla gastroscopia, ovvero un esame medico che consiste nell’esaminare le pareti gastriche con un endoscopio (uno strumento a forma di tubo con una luce e una piccola videocamera all’estremità).

 

Cose da evitare

In generale, è preferibile eliminare gli alimenti che promuovono la secrezione gastrica, come caffè, tè e gli alcolici. Può essere indispensabile, inoltre, rinunciare alle bevande gassate, alle spezie e ai pasti molto grassi in generale.

Consiglio poi di ridurre al minimo il consumo di:

  1. cioccolata,
  2. menta,
  3. cipolla,
  4. aglio;
  5. pomodori;
  6. agrumi;
  7. cibi proteici poco digeribili, quindi quelli crudi o con cottura prolungata;
  8. Evitare pasti troppo brodosi e liquidi.

Inoltre, può sembrare scontato, ma occorre ricordare che, quando si segue una dieta antireflusso, è fondamentale non rinunciare alla giusta quantità di esercizio fisico, per ridurre il sovrappeso.

Ecco una immagina riassuntiva degli alimenti consigliati e di quelli da evitare:

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L’acqua giusta per la dieta antireflusso

 

Quando si decide di intraprendere questo tipo di dieta, molti si chiedono: “Quale acqua bere?”.

Se il problema è il reflusso gastrico, la soluzione va cercata soprattutto nell’acqua minerale, che aiuta a ridurre i bruciori di stomaco. L’acqua minerale sostiene la funzione gastrointestinale, migliora l’apporto di calcio e magnesio e aiuta a prevenire le infezioni alle vie urinarie. Inoltre aiuta a eliminare l’acido dalle pareti dell’esofago, prevenendo malattie come l’esofagite.

Si consiglia poi di bere piccoli sorsi d’acqua non solo durante i pasti, ma anche nel corso della giornata.

È preferibile evitare altri tipi di bevande come tè, caffè e bevande addizionate con anidride carbonica.

 

Mai più reflusso

 

Se vi siete imbattuti in questo articolo perché eravate in cerca di rimedi per quel vostro fastidioso reflusso, sono sicura che adesso non avrete più dubbi!

Abbiamo visto insieme che tipo di patologia è, quante varianti esistono, quali sono i sintomi e cosa è ideale mangiare e bere per prevenirla.

Adesso non resta che mettersi d’impegno e intraprendere un percorso vero e proprio di dieta antireflusso. Quale scelta migliore di affidarsi a una professionista per l’assegnazione di un percorso personalizzato? A questo punto, non resta che contattarmi!

 

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