Diabete gestazionale quando preoccuparsi: 4 situazioni (serie) per cui contattare un medico

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Molte donne che aspettano un bambino sentono spesso parlare di diabete gestazionale. In quanto patologia che colpisce le donne incinte, può capitare di chiedersi: “Quando bisogna preoccuparsi del diabete gestazionale?”.

Non temete, perché in queste righe voglio affrontare l’argomento a 360°, andando a spiegare cos’è il diabete gestazionale quando preoccuparsi, quali sono i sintomi e quali le cause, e togliere ogni possibile dubbio a riguardo.

Andremo a vedere:

  • cos’è il diabete gestazionale;
  • come si diagnostica;
  • le cause;
  • diabete gestazionale quando preoccuparsi.

Cos’è il diabete gestazionale

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Il diabete mellito è quello che tutti conoscono come il comune diabete, ma non tutti sanno cos’è invece il diabete gestazionale.
Parliamo di diabete quando la persona è affetta da una patologia cronica, quindi progressiva nel tempo, che provoca un aumento del livello di glucosio (zuccheri) nel sangue.

Il diabete mellito gestazionale, o gestational diabetes mellitus (GDM), è dunque un disordine della regolazione del glucosio che viene diagnosticata per la prima volta in gravidanza. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, dal diabete gestazionale si guarisce autonomamente non molto tempo dopo il parto stesso. Si tratta dunque di una forma di diabete temporaneo, ma che può ripresentarsi in seguito sotto forma di diabete di tipo 2.

Secondo le statistiche, circa 1 gravidanza su 10 è complicata da questo tipo di diabete.

La diagnosi

La diagnosi del diabete gestazionale avviene attraverso un esame specifico chiamato curva da carico di glucosio. Viene effettuato attorno alla 24esima settimana, arco temporale in cui solitamente insorge il problema.

La curva consiste in un prelievo di sangue effettuato dopo un’ora dall’aver bevuto, a digiuno, 75g di glucosio. Se il risultato è superiore al valore di 140, la gestante potrebbe avere questa patologia.

Una donna affetta da diabete gestazionale deve misurare la glicemia 6 volte al giorno, segnando le misurazioni e analizzando i dati con l’aiuto di un medico, che saprà anche proporre la terapia più adatta.

Fra poco affronteremo il tema delle cause e delle conseguenze della patologia, andando ad esaminare, nell’ambito del diabete gestazionale, quando preoccuparsi. Prima, però, è fondamentale ricordare quanto può essere importante essere informati su questo tema molto delicato. Per avere le giuste informazioni a riguardo, basta contattarmi!

Cause e conseguenze del diabete gestazionale

La causa principale di questo innalzamento della glicemia è da ricercare negli ormoni prodotti dalla placenta.
Questi ormoni bloccano l’effetto dell’insulina, causando di conseguenza un aumento dei valori della glicemia nel sangue. Solitamente l’organismo femminile reagisce aumentando la produzione di insulina ma, se il pancreas non riesce a produrre alte quantità di questo ormone, oppure se è presente un insulino-resistenza, si verifica l’aumento di glicemia nel sangue che sfocia nel diabete gestazionale.

Questa condizione può comportare una crescita smisurata del bambino, con conseguenti problemi alla clavicola e al cranio. La mamma, invece, come abbiamo visto, corre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

4 campanelli d’allarme del diabete gestazionale

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A questo punto voglio dunque elencarvi i 4 sintomi principali che fanno da campanello d’allarme per indicare la possibile presenza del diabete gestazionale.

Si tratta di quattro situazioni in cui è necessario agire attraverso la richiesta dell’intervento di un medico.

1) Aumento ingiustificato della sete: polidipsia

Il primo segnale di allarme è l’aumento ingiustificato e incontrollato della sete.

Questa condizione prende il nome di polidipsia, e consiste in una sensazione di sete intensa, difficile da placare, che spinge a ingerire enormi quantità di acqua, sproporzionata rispetto al fabbisogno idrico dell’organismo.

2) Eccesso di diuresi: poliuria

Un altro campanello d’allarme è l’eccesso di diuresi. Il fenomeno prende il nome di poliuria, e si manifesta proprio con l’espulsione di grandi quantità di urine, che appaiono in forma chiara e diluita.

Quando la concentrazione di glucosio nel sangue va oltre la soglia di 180mg/dl, i reni non riescono a trattenere ulteriori quantità di zucchero che si riversano nelle urine, incrementandone così il volume.

Chiaramente, la poliuria può essere anche considerata una conseguenza della polidipsia.

3) Perdita di peso

Da tenere sotto controllo anche un’eventuale perdita di peso, che può verificarsi anche se c’è un aumento della fame.

In questo caso la perdita di peso è a sua volta una conseguenza della poliuria. È causata dall’eliminazione, attraverso l’urina, di una grande quantità di scorie energetiche, ma anche dalla progressiva diminuzione dei grassi di deposito usati dal corpo per ottenere energia.

4) Malattie cutanee

L’alterato metabolismo del glucosio comporta spesso l’insorgere di malattie cutanee nelle persone diabetiche.

Per malattie di questo tipo intendo infezioni cutanee (le più comuni), xerosi (pelle secca) e dermatosi infiammatorie.
Tutte malattie cutanee dalla quale difendersi, contattando subito un medico con l’insorgere di anche una sola di esse.

Terapia per il diabete gestazionale

La terapia per il diabete gestazionale è incentrata sul mantenere i livelli glicemici nella norma.

Oltre al monitoraggio giornaliero, di cui ho già parlato poco sopra, il percorso terapeutico da affrontare deve consistere al 20% da una terapia insulinica, e all’80% da un intervento sullo stile di vita, andando a praticare una giusta quantità di esercizio fisico quotidiano accompagnato da una corretta alimentazione.

Sport e giusta dieta: non solo diabete

In queste righe abbiamo affrontato il tema del diabete gestazionale in ogni suo aspetto. Abbiamo visto in cosa consiste, come si diagnostica, quali sono le cause e quando preoccuparsi.

Le ultime righe del paragrafo precedente racchiudono il fulcro di un discorso più ampio che abbraccia ogni aspetto del benessere fisico di una persona. Esercizio fisico e alimentazione corretta e bilanciata sono sì un connubio fondamentale per combattere il diabete in gravidanza, ma anche per condurre uno stile di vita sano, andando a prevenire anche tante altre patologie.

Spesso non è facile però attraversare percorsi di questo tipo da soli, ma c’è piuttosto bisogno di un aiuto concreto. In questo caso entra in gioco il lavoro dei nutrizionisti, come me, la cui missione è proprio quella di guidare i propri pazienti verso uno stile di vita salutare.

Seguitemi e contattatemi per restare aggiornati su questa e tante altre tematiche. Saprò togliervi ogni dubbio a riguardo, e magari anche prescrivervi una dieta adatta e personalizzata per aiutarvi a stare meglio con il vostro corpo e con voi stessi in generale!

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