Ritenzione idrica e cellulite: cause e rimedi
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Differenza tra ritenzione idrica e cellulite
La ritenzione idrica e la cellulite, sebbene spesso identificate come la stessa cosa, sono in realtà differenti: la ritenzione idrica rappresenta la tendenza dell’organismo a trattenere liquidi negli spazi tra le cellule causando edema e di conseguenza gonfiore. La pelle appare poco liscia e se con il dito applichiamo una pressione sulla zona colpita, ne resterà l’impronta come segno di effettiva ritenzione.
La ritenzione idrica è una condizione fisiologica in tutte le donne, si tutte. Le cause sono dovute a ciclo mestruale, alimentazione scorretta, scarsa idratazione, scarsa attività fisica o troppa attività fisica, eccesso proteico, eccesso glucidico, stress, alterazione del microcircolo.
La cellulite, invece, è patologica ; è una malattia multifattoriale del tessuto connettivo sottocutaneo che in medicina prende il nome di panniculopatia edematosa fibrosclerotica (PEFS) e si distingue in 4 stadi sulla base del grado di severità dell’ispessimento cutaneo.
Multifattoriale implica il coinvolgimento di diverse cause : natura ormonale, insufficienza venosa e linfatica, familiarità e razza, ma soprattutto il cattivo stile di vita. Una cattiva alimentazione comporta un accumulo di adipe, che nelle donne assiste non solo ad un aumento volumetrico delle cellule adipose (adipociti) ma anche al numero delle cellule per azione degli estrogeni (ormoni sessuali femminili) .
Per capire come riconoscere la cellulite dobbiamo conoscere la pelle:
- Epidermide: la parte meno vascolarizzata e quindi quella in superficie;
- Derma: strato intermedio costituito dal tessuto connettivo;
- Ipoderma: lo strato più profondo.
Nell’ipoderma normalmente sono presenti fibre di collagene che delimitano dei setti disposti sia in maniera perpendicolare al piano cutaneo, sia a 45° rispetto ad esso; quando le cellule adipose crescono in volume e numero (come nel caso della panniculopatia edematosa fibrosclerotica) , si verifica un ispessimento dei setti perpendicolari che sfocia nel tipico aspetto a “buccia d’arancia”.
Gli stadi della PFES si distinguono in:
- I stadio: edematoso reversibile , pelle meno elastica e pesantezza degli arti ;
- II stadio: fibrotico, gli adipociti si raccolgono in un reticolo di fibre di collagene con occlusione dei vasi, pelle a buccia d’arancia, rossore ;
- III stadio: sclerotico, fortemente limitato lo scambio di metaboliti e ossigeno tissutale, epidermide notevolmente ispessita ;
- IV stadio, cicatriziale, irreversibile, si formano macronoduli ed è possibile intervenire solo chirurgicamente.
Dieta ritenzione idrica
La dieta per combattere ritenzione idrica e cellulite è come ogni altro protocollo strettamente personale e necessita prima di una accurata diagnosi per identificare lo stadio per poi agire di conseguenza.
- Il primo nemico della cellulite è proprio una dieta fai da te, l’eccesso proteico non solo si trasforma in grasso ma aumenta l’infiammazione; così come una dieta povera in carboidrati depaupera la massa magra evidenziando una maggiore ritenzione idrica ;
- È sicuramente bene limitare il sodio quanto più possibile, limitando gli alimenti confezionati e il sale aggiunto alle pietanze ;
- Frutta e verdure grazie alle vitamine e ai composti bioattivi proteggono le cellule dallo stress ossidativo prevenendo il danno infiammatorio ;
- L’acqua è l’elemento più importante, per favorire la diuresi e quindi lo scambio idrico dell’organismo ;
- Tra i rimedi per la cellulite l’attività fisica sicuramente rappresenta una delle soluzioni più efficaci: un allenamento personalizzato con graduale sovraccarico eviterà accumulo di acido lattico, al fine di limitare quanto più possibile l’infiammazione; quindi allenarsi con allenamento mirato alternando attività anaerobica ed aerobica.
Integratori cellulite
- Tra gli integratori maggiormente studiati e utilizzati consiglio il tè di giava che vanta eccezionali proprietà diuretiche , ricco di flavonoidi , antiossidanti naturali. Contiene Sali di potassio, che stimolano la diuresi e saponine che contrastano l’infiammazione.
- Un’integrazione di omega 3 si traduce in maggiore fluidità delle membrane, così da garantire una maggiore ossigenazione.
- Consiglio la beta alanina durante gli allenamenti per tamponare l’acido lattico nel muscolo.
