Analisi della composizione corporea: conoscere il proprio corpo prima di mettersi a dieta
L’analisi della composizione corporea è una pratica adoperata da nutrizionisti, antropologi, auxologi e altri esperti al fine di – come dice la parola stessa – analizzare la composizione del corpo di un paziente, con riferimento alla massa grassa e magra, alla massa ossea, a quella muscolare e al metabolismo basale, con analisi dell’idratazione corporea.
Questa valutazione, che può essere effettuata in diversi metodi, torna particolarmente utile nelle fasi che precedono l’inizio di un percorso dimagrante.
Nelle righe che seguono andrò a spiegarvi cos’è l’analisi della composizione corporea, perché è importante e quali sono i diversi metodi per svolgerla. Prima, però, vediamo cosa si intende per composizione del corpo.
Indice dei Contenuti
Com’è fatto il nostro corpo
Fin da quando eravamo piccoli abbiamo studiato com’è fatto il corpo umano: sappiamo che è composto da muscoli, ossa, organi e così via.
Non è però questa definizione di composizione del corpo – troppo generica – che voglio prendere in esame in questo articolo. Per studiare l’analisi della composizione del corpo è necessario occuparsi della sua composizione chimica. Essa consiste in:
- Acqua: che compone circa il 60-65% del peso totale del nostro corpo;
- elementi di natura organica: proteine, lipidi, glucidi o carboidrati, acidi nucleici;
- minerali inorganici: calcio, ferro, potassio, magnesio, sodio.
Analisi della composizione corporea: cos’è e perché è importante
La valutazione della composizione corporea è un procedimento che permette di quantificare il grasso corporeo di un paziente per valutarne lo stato di salute.
Valutare la composizione corporea significa misurare i diversi componenti che costituiscono il corpo. I cinque scopi principali dell’analisi della composizione corporea sono:
- Valutare il rischio di salute del paziente in base al suo valore di FM (fat mass, massa grassa);
- valutare il rischio di salute del paziente in base al suo valore di grasso viscerale, che circonda gli organi;
- monitorare le variazioni della composizione corporea, associate a determinate patologie;
- valutare l’effetto dell’alimentazione e dell’esercizio fisico;
- Stimare il peso corporeo ideale per il paziente.
A questo punto qualcuno si chiederà: “Quale dovrebbe essere la percentuale di massa muscolare?”. La risposta è che – seppur il peso corporeo è composto dalla somma della massa di tessuti, degli organi e dei liquidi – il peso rappresentato dalle proteine muscolo-scheletriche e viscerali di un adulto dovrebbero essere mediamente al 45-50%.

composizione in percentuale dei materiali che costituiscono il corpo
L’importanza dell’analisi della composizione corporea prima di una dieta
Svolgere un’analisi della composizione corporea è fondamentale anche e soprattutto perché permette al nutrizionista di sviluppare una dieta su misura per il proprio paziente.
I metodi di valutazione, che descriverò poco più avanti, tornano utili per misurare valori come idratazione corporea (quantità di acqua corporea), massa grassa e massa muscolare: tutti importanti per un’analisi preliminare alla prescrizione di una dieta.
Una dieta costruita su misura per il paziente agisce direttamente sugli aspetti specifici su cui occorre intervenire, e riduce la possibilità di incorrere in rischi indesiderati.
Troppe volte si sceglie di fare ricorso a diete approssimative trovate in rete che, per quanto possano sembrare perfette, in realtà sono spesso fin troppo generiche per essere prese sul serio.
A tal proposito, prima di proseguire, ci tengo ad informarvi che, per chiunque fosse interessato ad avere più informazioni su questi o altri temi, oppure a intraprendere un percorso di dieta specifico, è possibile contattarmi senza problemi.
Valutazione corporea a livello molecolare.
La valutazione della composizione corporea può essere fatta su più livelli. Quello più semplice è detto atomico, poi si passa per il molecolare, il cellulare e il tissutale e infine a quello più complesso, detto del corpo intero.
Quello maggiormente adoperato dai nutrizionisti fa parte dell’insieme degli intermedi, ed è quello molecolare, detto anche chimico. Il livello molecolare è detto anche “a 4 comportamenti”, perché di fatto va a prendere in considerazione quattro diversi componenti per valutare la composizione corporea:
- Tessuto adiposo;
- acqua;
- ossa;
- componente residua.
Metodi e strumenti
Finora abbiamo visto la definizione di analisi della composizione corporea e in quante tipologie si suddivide. Ora è il momento di entrare nel dettaglio degli strumenti per compiere questo tipo di valutazione.
Il metodo più antico, obsoleto per molti nutrizionisti, è la plicometria.
Questa pratica consiste nell’utilizzare una particolare pinza, detta plicometro, per afferrare il grasso presente tra il muscolo e l’epidermide ai due lati paralleli del corpo del paziente, per individuare poi, a partire dallo spessore del tessuto adiposo, la quantità di massa grassa. Io trovo questo metodo fortemente utile per i soggetti sportivi, così da misurare esattamente la massa grassa ad ogni distretto muscolare.
Troviamo poi la bioimpedenziometria, decisamente più adoperata rispetto alla pratica precedente. Questo metodo consiste nell’applicare degli elettrodi alle mani e ai piedi del paziente, per far poi circolare corrente a frequenza molto bassa, che subisce poi alterazioni nella frequenza in base all’impedenza delle strutture corporee.
Infine, troviamo il calcolo del BMI. Questo acronimo, che sta per body mass index (ovvero “indice di massa corporea”), indica un valore che mette in relazione peso e altezza, e che i nutrizionisti misurano con questa formula:
- BMI = peso [kg] / altezza2 [m2]
Il BMI fornisce un’indicazione sullo stato del paziente (sottopeso, normopeso, sovrappeso, obesità) ma non tiene in considerazione la composizione corporea.
Due soggetti possono avere lo stesso BMI se avranno stesso peso e statura, ma possono essere completamente differenti come riportato nell’esempio in foto: un obeso e un palestrato.

Altre formule per il calcolo della massa grassa
Oltre al BMI, che, come abbiamo visto, rileva l’indice di massa corporea, esistono altre formule che invece servono a rilevare nello specifico la massa grassa, e che prendono in considerazione proprio il BMI come fattore per il calcolo.

Se vi state chiedendo qual è la percentuale di massa grassa ideale, in un uomo dovrebbe aggirarsi dal 10 al 18% della massa corporea totale, dal 15 al 24% per le donne.
Queste le formule per calcolare velocemente la percentuale di fat mass:
- formula di Deurenberg: Grasso corporeo % = (1.20 x BMI) + (0.23 x età) – (10.8 x sesso) – 5.4
- formula di Gallagher: Grasso corporeo % = (1.46 x BMI) + (0.14 x età) – (11.6 x sesso) – 10
- formula di Jackson-Pollock: Grasso corporeo % = (1.61 x BMI) + (0.13 x età) – (12.1 x sesso) – 13.9
Tiriamo le somme!
Definizione di composizione corporea; perché è importante e perché farla; tipi di analisi, di metodi e di strumenti; formule per il calcolo della massa grassa: questi sono tutti gli argomenti che abbiamo affrontato insieme in queste righe. Conoscere gli aspetti critici della propria composizione corporea è il primo passo per instradarsi su un giusto percorso dimagrante, scevro da qualsiasi dieta improvvisata. Mi rendo conto che l’argomento a primo impatto può essere non facile da comprendere, soprattutto quando ci sono di mezzo tutte quelle formule e definizioni.
Tuttavia, per venirvi incontro, posso dirvi in tutta tranquillità che sono disponibile a rispondere alle vostre curiosità a riguardo, di fatto è possibile chiedermi qualcosa accedendo direttamente alla sezione contatti.

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